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Gaia Cecchi
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Caso di studio accademico A04

ScanEat

Un servizio di food sharing che collega università e produttori locali contro lo spreco alimentare

Periodo
2022–2024 — Progetto di corso LM
Contesto
Corso di Design Thinking, Università di Siena — concept accademico
Ruolo
Designer nel team, dalle cultural probes ai test sul prototipo
Percorso
Progetto LM — Design Thinking, Università di Siena
Team
Team di 5 designer
52%
degli italiani ha tagliato la spesa alimentare
93,3%
degli studenti intervistati prenoterebbe la box
consegne a settimana di prodotti locali di stagione

Il problema

52%
degli italiani ha ridotto la spesa alimentare per l'aumento dei prezzi

Fonte: Coldiretti/Censis, nov 2022

60%
tra i redditi bassi (24% tra i redditi alti)

Fonte: Coldiretti/Censis, nov 2022

Il “food divide” colpisce soprattutto studenti fuorisede e giovani lavoratori: servono cibi buoni a prezzi giusti, mentre famiglie e rivenditori vogliono smettere di buttare prodotti perfettamente validi ma esteticamente non standard.

Utente target

Enrico

21 anni — studente fuorisede, San Lorenzo (FI)

Profilo
Budget limitato, poco tempo, niente auto: la spesa è un compromesso tra prezzo, qualità e distanza.
Obiettivo
Cibo di qualità a costo contenuto, ritirato vicino all'università.

Cultural probes — diari alimentari, mappe della città, schede delle emozioni — e questionari con studenti universitari hanno validato il bisogno: il 75% era interessato al servizio, il 93,3% prenoterebbe la box, il 73,3% vede nello scambio di prodotti una ragione per partecipare.

Il mio ruolo

Designer in un team di cinque lungo l'intero ciclo di Design Thinking: probes, questionari, definizione di POV e How Might We, brainwriting e test di usabilità sia sul prototipo digitale che su quello fisico.

Il processo

Dalle cultural probes alla stakeholder map e alla persona di Enrico, poi attraverso 5 Whys, How Might We e brainwriting fino al concept: ScanEat, un servizio che consegna tre volte a settimana box di prodotti locali di stagione in punti di ritiro nell'area universitaria, con un'app per prenotare, ritirare via QR code e scambiare prodotti in community.

Concept di ScanEat: mappa dei punti di ritiro, schermata di ritiro via QR e chat degli scambi
Cos'è, cosa fa, come lo fa: prenotazione, orari di scadenza, box modulari, punti di ritiro in ateneo

Decisioni chiave

  • Box prenotate con effetto sorpresa sul contenuto — guidate dall'invenduto, così i produttori muovono ciò che hanno davvero.
  • Una box fisica modulare: unità impilabili a incastro, materiale termoresistente, numerate e sbloccabili via QR dall'app.
  • Una community di scambio dentro l'app, così i prodotti non graditi circolano invece di essere sprecati.
Render 3D della box modulare impilabile con QR code
Il prototipo fisico: modulare, a basso costo, termoresistente

Risultato finale

I test di usabilità thinking-aloud sul prototipo Figma e sulla box fisica hanno giudicato l'app intuitiva, facendo emergere fix concreti: un pulsante “scambia” più visibile, migliori informazioni sugli allergeni e, dai suggerimenti degli utenti, materiali isolanti o refrigerazione per l'estate.

Progressione del prototipo digitale: schizzo su carta, wireframe, home hi-fi
Dallo schizzo su carta alla home hi-fi “Ciao Enrico!”

Cosa ho imparato

  • La logistica è UX: integrare le mappe per guidare gli utenti ai punti di ritiro conta quanto qualsiasi schermata.
  • I profili utente dettagliati (es. allergie) non sono un vezzo di personalizzazione — nei servizi alimentari sono un requisito di sicurezza.